Ecco perché sono convenienti le offerte indicizzate

Ecco perché sono convenienti le offerte indicizzate

Secondo quanto stimato da ARERA (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), il ribasso complessivo in bolletta per il secondo trimestre 2020 sarà del 18,3% per la luce e del 13,5% per il gas, per famiglie-tipo in regime di maggior tutela.

Nel caso dell’energia elettrica la riduzione dipende interamente dai costi della materia energia, mentre risultano invariati gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura). Per il gas naturale, invece, il calo dipende non solo dal costo della materia prima all’ingrosso (-12,4%), ma anche da una diminuzione delle tariffe regolate di trasporto e distribuzione (-1,1%).

Attenzione che il calcolo si riferisce alle famiglie-tipo in regime di maggior tutela.

Per il mercato libero nei casi di offerte a tariffa bloccata è previsto un prezzo fisso (generalmente per un anno) per la materia energia e per la materia gas. Ciò comporta che non vi sia alcun beneficio sui costi in bolletta (eccetto che per la sola componente del trasporto gas, cioè quel -1,1% sopra descritto).

Diverso è il discorso per le offerte indicizzate, cioè quelle offerte che basano le proprie tariffe sull’andamento dei prezzi d’ingrosso, tenendo in considerazione gli indici PUN (Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica) e PFOR (indice di riferimento per il gas).

In questi casi, i prezzi della materia energia e della materia prima gas sono variabili, sulla base agli andamenti del mercato. Ciò comporta maggiore flessibilità e, nel medio termine, essi saranno ben inferiori rispetto ai prezzi fissi che, chiaramente, sono studiati per coprire sempre al rialzo le fluttuazioni di prezzo.

Gli utenti che utilizzano offerte indicizzate avranno quindi concreti benefici dal calo dei costi di questo trimestre.

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